La storia della pasta tipica della Puglia: le orecchiette
Tra i piatti tipici della cucina pugliese non possiamo certamente fare a meno di citare le orecchiette alle cime di rapa, piatto tipico di questa regione e più precisamente riconducibile alla città città Bari. Difatti, il formato di pasta delle orecchiette venne diffuso dal capoluogo barese, tra il XII ed il XIII secolo, ed oggigiorno possiamo affermare con certezza che questa tipologia di pasta è tra i più prelibati della città.

A Bari le orecchiette vengono cotte principalmente con le cime di rapa, ma anche con i cavolfiori, broccoli ed altre verdure. Molto particolari sono pure le orecchiette con il ragù rosso.

Altra nota interessante sempre per quanto riguarda questa tipologia di pasta è il formato: infatti, le orecchiette più grandi sono utilizzate per la cottura con verdure, mentre quelle piccole sono predilette per il ragù rosso, preparato soprattutto durante le domeniche.

Ad ogni modo, la loro dimensione è di circa 3/4 di un pollice e si presentano con una piccola cupolina, il centro più sottile del bordo e la superficie particolarmente ruvida. Nel brindisino, a Cisternino, le orecchiette sono preparate con farina di grano tenero poco raffinato ed hanno una forma diversa, con tanto di nervature profonde e sono dette in dialetto “Recch’ d’privt” cioè orecchie del prete, dato che sembrano quasi voler ricordare la forma di un padiglione auricolare.

La storia della pasta tipica della Puglia: le orecchiette
Tra i piatti tipici della cucina pugliese non possiamo certamente fare a meno di citare le orecchiette alle cime di rapa, piatto tipico di questa regione e più precisamente riconducibile alla città città Bari. Difatti, il formato di pasta delle orecchiette venne diffuso dal capoluogo barese, tra il XII ed il XIII secolo, ed oggigiorno possiamo affermare con certezza che questa tipologia di pasta è tra i più prelibati della città.

A Bari le orecchiette vengono cotte principalmente con le cime di rapa, ma anche con i cavolfiori, broccoli ed altre verdure. Molto particolari sono pure le orecchiette con il ragù rosso.

Altra nota interessante sempre per quanto riguarda questa tipologia di pasta è il formato: infatti, le orecchiette più grandi sono utilizzate per la cottura con verdure, mentre quelle piccole sono predilette per il ragù rosso, preparato soprattutto durante le domeniche.

Ad ogni modo, la loro dimensione è di circa 3/4 di un pollice e si presentano con una piccola cupolina, il centro più sottile del bordo e la superficie particolarmente ruvida. Nel brindisino, a Cisternino, le orecchiette sono preparate con farina di grano tenero poco raffinato ed hanno una forma diversa, con tanto di nervature profonde e sono dette in dialetto “Recch’ d’privt” cioè orecchie del prete, dato che sembrano quasi voler ricordare la forma di un padiglione auricolare.

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